La Bilancia ti guarda e, senza sapere bene perché, smetti di sistemarti la camicia.
Fino a un momento prima avevi qualcosa da controllare. I capelli, la luce, quella posizione in cui non ti piace stare nelle foto. Poi ti accorgi che lei ti sta ascoltando con un sorriso, e tutte queste piccole faccende diventano meno urgenti.
Può farti sentire attraente così. Mentre stai parlando di tutt’altro.
Non serve che ti riempia di complimenti. A volte ne dice uno solo, ma è proprio quello che volevi ricevere. Hai scelto una cosa diversa dal solito e lei la nota. Ti dice che quel colore ti sta bene, poi continua il discorso. Tu continui a pensarci.
La Bilancia ha spesso gusto nel guardare le persone. Vede come porti qualcosa, il modo in cui ti muovi quando sei a tuo agio, una faccia che cambia appena cominci a divertirti. Se le piaci, può fermarsi su un particolare che tu non avresti nemmeno considerato una tua qualità.
«Mi piace come ridi.»
Magari tu quella risata avevi cercato di contenerla per tutta la sera. Adesso ti viene da ridere ancora.
È un corteggiamento che passa anche dal modo di riceverti. Non senti di dover arrivare già interessante, vestito bene, con la risposta pronta. Lei trova qualcosa che le piace mentre ci sei. Ti lascia finire una frase un po’ sconclusionata, sorride quando ti impappini, torna a cercarti con gli occhi appena qualcuno interrompe.
E tu ti scopri più sciolto. Ti siedi meglio. La prossima cosa che racconti ti viene senza averla preparata.
Quel complimento era proprio per te
La Bilancia può essere piacevole con molte persone. È anche questo a rendere difficile capire quando il suo interesse abbia cambiato passo. Il sorriso da solo non basta: magari è contenta della serata, magari le viene naturale farti stare bene.
Poi, però, comincia a chiedere il tuo parere anche quando ne ha già uno. Ti mostra una cosa, aspetta di vedere come reagisci. Se qualcuno le fa una battuta, prima di rispondere guarda te. Le interessa che tu partecipi a quel piccolo piacere.
Il complimento diventa più personale. Non riguarda soltanto come stai con quella giacca. Riguarda un modo tuo di raccontare, quella pausa prima di dire una cosa impertinente, una sicurezza che ti viene quando parli di ciò che conosci.
Può piacerti molto essere guardato con questa attenzione. Ti senti desiderabile in una maniera che non richiede di somigliare a nessun altro.
Anche lei, intanto, si è accorta di come la guardi. Se cambi tono quando si avvicina, se le fai posto prima che lo chieda. Può indugiare un momento sul tuo complimento, domandarti se lo pensi davvero. Non con aria seria: ti provoca appena, per avere il piacere di sentirtelo dire meglio.
Fra voi comincia a esserci una certa cura. Scegliete le parole, ma ogni tanto ne esce una più diretta del previsto. Lei si ferma un secondo. Poi sorride in un modo che stavolta non ti sembra cortesia.
La sera dopo ti prepari per uscire e riprendi quella camicia. Ti piaceva anche prima. Adesso ti ricordi come ti aveva guardato.
Ti chiedi se la noterà di nuovo. Poi guardi il telefono: doveva ancora dirti a che ora arrivava.
Potresti metterci meno a prepararti, visto che sai già cosa indossare. Invece ti attardi ancora un po’ davanti allo specchio.
Stavolta ti piace quello che vedi.
Jack G.