«Com’è andata?»
Per un attimo non capisci a cosa si riferisca. Poi ti ricordi: le avevi detto di quell’appuntamento, una sera, mentre parlavate di tutt’altro. Tu avevi quasi dimenticato di averglielo raccontato. La Vergine se l’era tenuto a mente.
Non ti ha scritto cinque messaggi per sapere se eri preoccupato. Ha aspettato che finisse. E adesso vuole sapere come stai, senza costringerti a ripetere tutto dall’inizio.
Ci sono persone a cui devi ricordare cosa ti succede. Con lei, certe volte, ti sorprende quanto poco tu debba spiegare.
Ha ascoltato anche quando sembrava occupata. Quel dettaglio che avevi lasciato cadere fra due discorsi, quella cosa che ti sembrava troppo piccola per farne un problema. Magari lì per lì ha risposto soltanto «ah, ho capito». Tre giorni dopo scopri che aveva capito davvero.
Le attenzioni della Vergine possono avere un’aria poco romantica. Un indirizzo mandato prima che tu lo chieda. Qualcosa da mangiare quando sa che non avrai tempo. Il nome di una persona che potrebbe aiutarti con quella faccenda noiosa.
E se le dici che non doveva disturbarsi, è facile che risponda: «Ma figurati». Come se fosse venuto da sé. In parte è così: ti ha pensato e, mentre ti pensava, si è accorta che poteva fare qualcosa.
A volte ti tratta con più delicatezza proprio evitando una domanda. Sa che sei in attesa di una risposta e non ti chiede ogni giorno se è arrivata. Quando hai voglia di parlarne, però, non devi ricordarle da cosa eravate partiti.
Questo lato può sfuggire a chi vede soltanto le sue osservazioni. La cosa fuori posto, il passaggio che si poteva fare meglio, la parola non proprio giusta. Chi le vuole bene sa quanto possano essere irritanti. Ma sa anche che la stessa attenzione, certe sere, gli ha risparmiato una fatica.
Non sembrava una cosa da ricordare
Ti porta proprio quello che avevi guardato. Non l’oggetto più costoso, né quello che avrebbe scelto per sé. Quello su cui eri tornato due volte, prima di decidere che non ti serviva.
Magari aveva fatto una battuta sul tuo acquisto. Te la ricordi bene. Non avevi notato che nel frattempo si era segnata il colore.
La Vergine sa essere tenera così, quasi di nascosto. Può avere un certo pudore nel farti vedere quanto le importa. Si trova più a suo agio a occuparsi di qualcosa: viene a prenderti, controlla un orario, pensa a cosa potrebbe servirti dopo.
Poi, naturalmente, riesce anche a rovinare un gesto carino con una precisazione non richiesta. Ti ha aiutato e adesso vorrebbe che tu facessi esattamente come dice lei. Se rispondi «preferisco provare da solo», si irrigidisce. Aveva già trovato una soluzione; le sembra assurdo lasciarla inutilizzata.
Può metterci un po’ a capire che tu non stai rifiutando lei. Volevi soltanto fare una cosa a modo tuo. E che, quando racconti una giornata storta, non sempre stai chiedendo di organizzarne una migliore.
Anche la premura può stancare, quando devi continuamente spiegare che non hai bisogno di essere corretto.
Eppure è facile abituarsi alla sua presenza. Sai che si ricorda, che controlla, che se manca qualcosa probabilmente ci ha già pensato. Smetti di domandarti quanto tempo ci abbia messo. Finché un giorno arriva un «non posso» e ti accorgi che avevi contato su di lei senza nemmeno chiederglielo.
La Vergine magari continua a dirti che non è niente. Ma sente la differenza fra chi nota il suo gesto e chi comincia a considerarlo un servizio disponibile.
Se poi qualcuno fa per lei una di quelle piccole cose, può restare stranamente senza parole. Cerca di minimizzare, domanda quanto sia costato, sostiene che se ne sarebbe occupata dopo.
Intanto guarda quello che hai portato. Lo prende in mano, lo gira, sorride.
Ti era sembrato un dettaglio. Per lei non lo era.
Jack G.