Quando la Bilancia ti dice «tanto facciamo sempre come vuoi tu», può prenderti completamente alla sprovvista.
Le avevi chiesto cosa preferisse. Più di una volta, anche. Ti aveva risposto «per me è uguale», e tu le avevi creduto. Adesso sembra che avresti dovuto insistere, fare un’altra domanda, accorgerti di qualcosa che lei aveva avuto cura di non mostrarti.
«Potevi dirmelo.»
Lo sa. È anche per questo che la tua risposta la irrita.
La preferenza c’era già. Solo che, quando avete scelto, non aveva voglia di doverla difendere. Le sembrava una sciocchezza su cui impuntarsi. Tu eri entusiasta, il programma era quasi deciso: dire «io invece» avrebbe cambiato il tono della conversazione.
Ha lasciato perdere. Pensava che sarebbe passata anche la voglia di fare diversamente.
Con la Bilancia può succedere questo: ti viene incontro volentieri, poi scopre di essersi spostata più di quanto volesse. All’inizio non distingue sempre le due cose. Le piace che stiate bene insieme, e in quel momento darle importanza sembra più naturale che discutere per un posto o un orario.
Non sta necessariamente fingendo. Può essere contenta di uscire con te e preferire un’altra serata. Ridere con i tuoi amici e aver sperato di averti un po’ per sé. Tu vedi il sorriso; quel resto rimane fuori dal discorso.
Certe sue risposte gentili lasciano pochissimi indizi. «Sì, certo.» «Decidi tu.» «Va benissimo.» Se il desiderio è ancora piccolo, sa renderlo invisibile persino a sé stessa.
Poi succede di nuovo.
La volta dopo ti lascia scegliere perché hai avuto una settimana difficile. Quella successiva perché gli altri sono già d’accordo. Sono tutte ragioni sensate. È soltanto curioso che, alla fine, la sua preferenza sia sempre quella per cui si può aspettare.
Non voleva rovinare niente
Il tatto della Bilancia rende piacevole starle accanto. Se avete gusti diversi, non ti guarda come se il tuo fosse un difetto da correggere. Sa trovare qualcosa da apprezzare anche dove non avrebbe scelto di andare. Ti fa sentire a tuo agio, e spesso si diverte davvero.
Forse proprio per questo, quando è lei a volere una cosa diversa, le pesa apparire difficile. Non vuole diventare quella persona che rende laboriosa ogni decisione. Ti dice di sì prima di aver capito quanto le costi.
Il fastidio si vede più tardi. Non fa necessariamente una scena. Partecipa, ma smette di proporti qualcosa. Alla domanda «dove vorresti andare?» risponde più in fretta. La sera finisce e lei è già occupata a togliersi dalla conversazione.
Tu puoi interpretarla come stanchezza. Lei può offendersi perché non hai capito. Nessuno dei due sta parlando di quello che è successo davvero.
E quando finalmente ne parla, insieme alla serata viene fuori anche quel pranzo di un mese prima. Tu non lo ricordavi come una rinuncia. Per lei lo era diventato dopo, mentre si accorgeva di quante altre cose aveva lasciato scegliere a te.
Non è comodo sentirsi presentare un conto del genere. Soprattutto se ogni volta ti era stato detto che andava bene. La sua attenzione alle sfumature può farle dimenticare che gli altri non leggono un’esitazione con la stessa precisione. O che magari non hanno visto nessuna esitazione, perché lei era stata bravissima a nasconderla.
Il posto lo aveva già scelto
Ogni tanto, invece, la Bilancia ti stupisce. Alla solita domanda risponde subito. Vuole andare lì. Ha guardato gli orari, magari ha anche prenotato.
Tu stai per proporre un’alternativa, ma lei ti racconta perché le piace. Senza scusarsi, senza chiederti se sia una scelta abbastanza sensata. Si accende mentre ne parla. Le viene voglia di portarci te.
Ti accorgi che avevi quasi dimenticato questa parte: non soltanto la persona con cui è facile mettersi d’accordo, ma qualcuno che ha gusti suoi, anche molto precisi.
Quella sera la guardi scegliere dal menu. Per una volta non aspetta di sentire prima cosa prendi tu.
Jack G.